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Avigliana Archeologica

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 LA LOSA DELLE COPPELLE

Storia del recupero della Losa delle Coppelle

 

Masso inciso di ca 4 q.li, denominato la losa delle coppelle, segnalata dal dott. Fozzati nel 1982,

La losa era utilizzata come ponticello a ridosso di un fossato nella torbiera di Trana, presso la località Casaccia. Secondo il proprietario del fondo la losa proveniva dalle vicine pendici di Montecuneo.

La losa delle coppelle è attualmente conservata nella Chiesa di S. Maria Maggiore del Burgvei di Avigliana dove è stata trasportata all’inizio degli anni ’80 per iniziativa dell’Ente Parco Naturale dei Laghi di Avigliana.

 

 

A SPILLA DEL SOLE e del CIGNO

  

Il Mito del sole e del cigno dei Ligures
  

Nella Torbiera è stato trovato un calco per fondere spille in bronzo, raffigurante la figura mitologica del Sole e del Cigno. Si legge nell’Eneide, canto X:

“Non io tralascerò te, o capo dei Liguri fortissimo in guerra, Cunaro e te, o Cupavone, dall’elmo del quale si levano piume di cigno, vostro delitto, Amore, e ricordo della forma del padre.”

Narrano infatti che Cycnos, piangendo l’amato Fetonte, l’auriga del sole, mentre cantava tra le fronde di pioppo e l’ombra delle sorelle, e consolava con la Musa il mesto Amore, giunse a una vecchiaia incanutita con molle piuma, lasciando la Terra, e seguendo colla voce le stelle, ove Apollo lo mise formando la costellazione, appunto, del Cigno.

Cita questo mito lo studioso Manuel Dechelette, che dice: “Le leggende che noi troviamo riportano il nome di Cygno ad un antico capo della nazione ligure, e il mito faceva di questo re l’amico di Fetonte, e come infine Apollo, alla morte di Fetonte e di fronte al suo dolore, gli donò la forma del cigno, mettendolo negli astri”. 


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